La “galassia” senza stelle sfida la comprensione cosmica

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Gli astronomi hanno identificato una peculiare struttura cosmica – soprannominata “Cloud-9” – che si comporta come una galassia ma priva di stelle. Questa scoperta, svelata questa settimana al convegno dell’American Astronomical Society, rappresenta un’opportunità unica per studiare l’universo primordiale e il ruolo della materia oscura nella formazione delle galassie.

Un pezzo mancante del puzzle

Situata a circa 14 milioni di anni luce dalla Terra, Cloud-9 è una delle nove strutture simili collegate a una galassia a spirale vicina. Ciò che lo rende straordinario è la sua composizione: una vasta nube di idrogeno gassoso senza stelle avvolta da una notevole quantità di materia oscura. Questo oggetto, classificato come “RELHIC” (Reionization-Limited H I Cloud), è essenzialmente una galassia fallita.

Secondo Rachael Beaton, astronoma dello Space Telescope Science Institute, “non c’è niente di simile che abbiamo trovato finora nell’universo”. La sua esistenza mette alla prova la nostra attuale comprensione di come si formano le galassie.

Fossili Primordiali e Approfondimenti sulla Materia Oscura

Si ritiene che i RELHIC come Cloud-9 siano resti dell’universo primordiale, antecedenti alle galassie completamente formate. Offrono uno sguardo sulle condizioni che hanno consentito o impedito la formazione stellare nell’infanzia del cosmo. Lo studio di questi “fossili primordiali” potrebbe rivelare perché alcune regioni dello spazio sono rimaste oscure mentre altre si sono accese dando origine a vibranti strutture galattiche.

La presenza di abbondante materia oscura all’interno di Cloud-9 è particolarmente intrigante. La teoria prevalente suggerisce che gli aloni di materia oscura, strutture massicce di materia invisibile, agiscono come semi gravitazionali per le galassie. Al di sopra di una certa massa, questi aloni assorbono abbastanza gas da innescare la nascita delle stelle. L’esistenza di Cloud-9 implica che alcuni aloni potrebbero non raggiungere mai questa massa critica, rimanendo perennemente senza stelle.

Perché è importante

Questa scoperta evidenzia il fatto che l’universo è molto più diversificato di quanto si immaginasse in precedenza. L’esistenza di “galassie” senza stelle suggerisce che i processi che governano la formazione delle galassie non sono così deterministici come si credeva una volta. Solleva domande cruciali sulla natura della materia oscura, sulla sua influenza sulla struttura galattica e sulle condizioni necessarie per la formazione stellare.

In definitiva, Cloud-9 fornisce una nuova lente attraverso la quale esaminare l’evoluzione del cosmo, spingendo gli scienziati a perfezionare i loro modelli ed esplorare i confini della nostra comprensione.

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