Centinaia di discariche di rifiuti illegali sono operative in tutta l’Inghilterra, inclusi almeno undici “super siti” contenenti decine di migliaia di tonnellate di rifiuti. Una recente indagine della BBC rivela un problema diffuso e crescente, con la criminalità organizzata che gioca un ruolo significativo nello sfruttare le scappatoie e nell’eludere l’applicazione delle norme.
Entità del problema
I dati dell’Agenzia per l’Ambiente mostrano che oltre 700 discariche illegali sono state chiuse nel 2024/25, ma alla fine dello scorso anno ne erano rimaste attive 517. Questi includono siti enormi, come una discarica da 280.000 tonnellate nel Cheshire, due siti da 50.000 tonnellate nel Lancashire e in Cornovaglia e una discarica da 36.000 tonnellate nel Kent. La maggior parte è nascosta nei terreni agricoli, spesso in zone rurali.
Non si tratta solo di rifiuti o rifiuti antiestetici; rappresenta un fallimento sistemico nel regolamentare efficacemente lo smaltimento dei rifiuti. L’incentivo economico per lo scarico illegale è forte : le tariffe e le tasse legittime sulle discariche si sommano, rendendo le operazioni clandestine molto più redditizie per i criminali.
Criminalità organizzata e lacune nell’applicazione della legge
La polizia sospetta che molte discariche siano gestite da bande della criminalità organizzata, che pagano molto meno rispetto agli operatori legali. Le bande spesso distruggono i rifiuti sul posto per ridurne il volume, quindi li seppelliscono o li immagazzinano illegalmente. Le incursioni hanno portato a sequestri di contanti (quasi 100.000 sterline in un caso recente) e ad arresti, ma la portata del problema sminuisce gli sforzi di contrasto.
Un abitante di un villaggio vicino a un sito saccheggiato nel Worcestershire ha descritto pennacchi di fumo quotidiani e odori insopportabili, mentre i residenti temono ritorsioni per aver parlato apertamente. La portata del crimine sui rifiuti una volta fu soprannominata “nuovi narcotici” da un ex capo dell’Agenzia per l’Ambiente, Sir James Bevan, sottolineandone la gravità.
Impatti sull’ambiente e sulla salute pubblica
Oltre all’inquinamento visivo, le discariche abusive comportano notevoli rischi ambientali. I contaminanti penetrano nei corsi d’acqua, colpendo l’acqua potabile e gli ecosistemi. Gli incendi scoppiano regolarmente, rilasciando fumi tossici. Un sito nel Gloucestershire è in fiamme da mesi, causando rumore, inquinamento e rischi per la sicurezza stradale.
Charlie Coats, presidente dell’Highnam Parish Council, descrive una discarica vicina come una “macchia significativa sul paesaggio” che sta inquinando il fiume Leadon e danneggiando la vegetazione. I residenti segnalano preoccupazioni per la salute e la mancanza di azioni efficaci da parte delle autorità.
Problemi di risposta e trasparenza dell’agenzia
L’Agenzia per l’Ambiente afferma che sta “usando ogni leva” per interrompere le operazioni illegali di smaltimento dei rifiuti, ma gli attivisti si chiedono perché i dettagli dei siti più grandi siano stati rilasciati solo attraverso richieste di dati. Erica Popplewell di River Action chiede perché l’agenzia non è più trasparente, consentendo un maggiore controllo pubblico.
L’agenzia ha interrotto l’attività in 743 siti illegali ma ammette che per ogni sito chiuso ne emergono di nuovi. Anche la mancanza di pulizia a lungo termine è un problema critico; molti siti rimangono non chiariti, nonostante i colpevoli siano stati identificati e perseguiti.
La situazione evidenzia un fallimento sistemico: un’applicazione debole, finanziamenti insufficienti e una mancanza di trasparenza consentono allo scarico illegale di rifiuti di prosperare. Se le autorità non intraprenderanno azioni decisive, la crisi continuerà a peggiorare, minacciando sia l’ambiente che la salute pubblica.


















