L’ascesa dell’intimità digitale: come l’intelligenza artificiale sta rimodellando le relazioni umane

8

L’intelligenza artificiale non è più un concetto futuristico; è intessuto nel tessuto della vita quotidiana, sia che lo cerchiamo o meno. Dalle app di messaggistica ai software di base, gli strumenti di intelligenza artificiale stanno diventando onnipresenti, guidati da massicci investimenti del settore e dalla spinta a integrarli in ogni aspetto della nostra esperienza digitale. Mentre molti abbracciano l’intelligenza artificiale per la produttività, una minoranza crescente sta creando connessioni profonde, persino intime, con i chatbot – relazioni che sollevano domande complesse sul futuro dell’interazione umana.

La ricerca della connessione nell’era digitale

Love Machines di James Muldoon esamina questo fenomeno emergente: le persone che utilizzano l’intelligenza artificiale non solo per assistere nei compiti, ma come compagni emotivi, partner romantici o addirittura sostituti dei propri cari perduti. Il libro descrive esempi estremi, come una donna che esplora le fantasie sessuali con un’intelligenza artificiale in vividi dettagli e un’altra che utilizza un servizio “deathbot” per ricreare conversazioni con un amico defunto. Questi casi non sono anomalie; riflettono una tendenza più profonda degli individui che cercano conforto e connessione in un mondo in cui le relazioni nel mondo reale possono essere tese o non disponibili.

La realtà è che molte persone scelgono di vivere la propria vita in modi diversi, alcuni più sani di altri. Ciò che funziona per una persona può danneggiarne un’altra, e questo è il rischio di fare affidamento sull’intelligenza artificiale per il supporto emotivo.

I problemi incombenti della dipendenza dall’intelligenza artificiale

Tuttavia, le implicazioni a lungo termine sono preoccupanti. L’industria tecnologica ha una lunga tradizione nel dare priorità al profitto rispetto al benessere dell’utente: come hanno dimostrato le piattaforme di social media, è probabile che i servizi di intelligenza artificiale si deteriorino nel tempo, diventando invasi da pubblicità e algoritmi manipolativi. Cosa succede quando una relazione consolidata con un chatbot viene interrotta da pressioni commerciali? Esiste un modo per preservare questi legami digitali o scompaiono quando l’azienda che li sostiene fallisce?

Al di là delle questioni tecniche, c’è il pericolo psicologico di formare attaccamenti a entità fondamentalmente indifferenti, inclini agli errori e incapaci di un’autentica empatia. Per gli individui già alle prese con l’isolamento, fare affidamento sull’intelligenza artificiale per la convalida emotiva potrebbe esacerbare la loro solitudine anziché alleviarla.

Un sintomo di problemi sociali più ampi

L’ascesa della compagnia dell’intelligenza artificiale non riguarda solo la tecnologia; è un sintomo di problemi sociali più profondi. In Ucraina, la terapia basata sull’intelligenza artificiale sta colmando una lacuna critica nell’assistenza sanitaria mentale a causa dell’enorme domanda. Ma il libro chiarisce che in molti casi l’intelligenza artificiale viene utilizzata come stampella emotiva, con un uomo che tenta addirittura di diventare co-genitore di un bambino con il suo partner AI.

In definitiva, la necessità di connessione digitale deriva da una più ampia epidemia di solitudine e da fallimenti sistemici nel supporto alla salute mentale. Se le economie, i sistemi sanitari e le società fossero più stabili, la richiesta di intimità emotiva con il software potrebbe essere meno disperata. Gli esseri umani sono programmati per antropomorfizzare gli oggetti e l’intelligenza artificiale sfrutta questa tendenza, offrendo una convincente illusione di connessione senza la complessità delle relazioni reali.

Il confronto con la realtà: all’intelligenza artificiale non importa

Nonostante l’illusione, l’attuale intelligenza artificiale è lungi dall’essere senziente o capace di autentica empatia. Non è nemmeno in grado di eseguire calcoli di base in modo affidabile, per non parlare di comprendere le emozioni umane. L’apparenza dell’assistenza è un’illusione creata con cura, progettata per mantenere gli utenti coinvolti piuttosto che fornire un supporto reale.

Il libro funge da bandiera rossa: un avvertimento che la crescente dipendenza dall’intelligenza artificiale per i bisogni emotivi è un segno di un sistema profondamente rotto, non di una soluzione sostenibile. Sebbene l’intelligenza artificiale futura possa evolversi, la realtà attuale è che questi strumenti non sostituiscono la connessione umana, ma piuttosto distrazioni temporanee da una crescente crisi sociale.

попередня статтяDaltonismo collegato a esiti peggiori nei pazienti affetti da cancro alla vescica