Antiche grotte marziane: potenziali rifugi per vite perdute

10

Gli scienziati hanno identificato su Marte enormi grotte scavate dall’acqua, che rappresentano un luogo privilegiato per cercare prove della vita passata. Queste grotte “carsiche” – formate dalla dissoluzione del substrato roccioso – offrono un ambiente unico protetto dalle dure condizioni sulla superficie del Pianeta Rosso, preservando potenzialmente antiche biofirme per miliardi di anni.

Scoperta a Hebrus Valles

Le grotte sono state individuate nella regione di Hebrus Valles, una zona compresa tra il vulcano Elysium Mons e Utopia Planitia. Otto lucernari – fosse superficiali che vanno da decine a oltre 100 metri di diametro – rivelano la presenza di cavità sotterranee. A differenza dei tubi di lava vulcanica trovati altrove su Marte, queste grotte si sono formate attraverso un processo diverso: la lenta dissoluzione delle rocce carbonatiche e solfatiche da parte dell’acqua liquida.

Il team, guidato da Chunyu Ding dell’Università di Shenzhen, ha analizzato i dati di molteplici missioni su Marte, tra cui mappe mineralogiche, rilevamenti di idrogeno e modelli del terreno ad alta risoluzione. Queste osservazioni confermano che la regione di Hebrus Valles è ricca di tipi di roccia che si dissolvono quando esposti all’acqua su scale temporali geologiche.

Perché è importante: un ambiente stabile per la vita

L’importanza fondamentale di queste grotte risiede nella loro stabilità. Oltre 3,5 miliardi di anni fa, quando Marte era più caldo e umido, l’acqua liquida scorreva sulla superficie, depositando sedimenti che avrebbero poi formato questi sistemi di grotte. Con il raffreddamento di Marte, gran parte di quell’acqua si congelò nel sottosuolo, ma eventi periodici di scioglimento – potenzialmente innescati da attività vulcanica o spostamenti orbitali – dissolsero il substrato roccioso, creando estese caverne.

Questo processo non è onnipresente su Marte; richiede la giusta combinazione di tipi di roccia, ghiaccio sotterraneo e stabilità geologica. Ma in zone come Hebrus Valles, le condizioni erano ideali. Queste grotte offrono protezione dalle radiazioni, dalle tempeste di polvere e dalle fluttuazioni estreme della temperatura, creando un ambiente potenzialmente abitabile per la vita microbica.

Esplorazione del futuro: sfide e opportunità

L’esplorazione di queste grotte presenta sfide ingegneristiche. I segnali radio faticano a penetrare nella roccia circostante, complicando la comunicazione con i veicoli spaziali in orbita. L’ingresso diretto è difficile, ma non impossibile: i lucernari stessi possono offrire punti di ingresso accessibili.

Gli scienziati immaginano esploratori robotici – rover, robot arrampicatori o persino droni aerei – che navigano nelle caverne e trasmettono i dati alla superficie. Queste grotte potrebbero anche offrire ai futuri coloni umani un rifugio sicuro dalle radiazioni e dalle tempeste di polvere, plasmando potenzialmente la presenza a lungo termine dell’umanità su Marte.

La scoperta di queste grotte carsiche rappresenta un passo significativo verso la comprensione del potenziale della vita passata su Marte. Queste strutture non solo rappresentano un luogo privilegiato per la conservazione della firma biologica, ma offrono anche una prospettiva unica sulla storia idrologica e sull’abitabilità del pianeta.

попередня статтяSviluppo del cervello: quattro grandi cambiamenti dalla nascita ai 90 anni
наступна статтяLancio degli astronauti e dei cosmonauti della NASA alla ISS il giorno del Ringraziamento