Il giudice decide che il Dipartimento dell’Energia ha infranto la legge consultando segretamente gli scettici del clima

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Il giudice decide che il Dipartimento dell’Energia ha infranto la legge consultando segretamente gli scettici del clima

Un giudice federale ha stabilito che il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (D.O.E.) ha agito illegalmente quando ha riunito un gruppo di scettici sui cambiamenti climatici per fornire consulenza su un importante rapporto governativo. La sentenza, emessa venerdì, ha rilevato che il segretario Chris Wright ha violato il Federal Advisory Committee Act del 1972 selezionando cinque ricercatori che rifiutano la scienza climatica tradizionale per lavorare a porte chiuse.

Il pannello segreto e il suo impatto

Il D.O.E. ha pubblicato il rapporto a fine luglio, che minimizzava i rischi del riscaldamento globale. Questo rapporto è stato poi utilizzato dall’amministratore dell’Environmental Protection Agency (EPA) Lee Zeldin per giustificare la revoca della “constatazione di pericolo” – una base giuridica cruciale per la regolamentazione delle emissioni di gas serra.

La decisione del giudice significa che le conclusioni del rapporto sono ora giuridicamente sospette, poiché sono state raggiunte attraverso un processo che ha deliberatamente escluso il controllo pubblico e diverse prospettive scientifiche.

Perché è importante: trasparenza nel processo decisionale

Il Federal Advisory Committee Act esiste per garantire che le agenzie federali chiedano consulenza a gruppi aperti ed equilibrati quando elaborano le politiche. La legge richiede trasparenza, compresi incontri pubblici e una gamma rappresentativa di punti di vista. Il D.O.E. hanno aggirato queste regole creando in segreto il “Gruppo di lavoro sul clima”.

Secondo il giudice William Young, il dipartimento ha affermato che il gruppo stava semplicemente “scambiando fatti”, non modellando la politica. La corte ha respinto questa argomentazione, stabilendo che il comitato era concepito per influenzare il processo decisionale.

La sentenza del giudice e le sue implicazioni

Il giudice Young, nominato da Reagan, chiarì chiaramente che il D.O.E. non hanno rispettato la legge. La sentenza conferma che l’agenzia ha consapevolmente violato i requisiti di trasparenza durante la formazione del panel.

“Queste violazioni sono ora stabilite come una questione di legge”, ha scritto il giudice Young.

La decisione solleva preoccupazioni sull’integrità dei risultati del rapporto e mette in dubbio eventuali azioni future intraprese sulla base delle sue raccomandazioni. Questo caso sottolinea l’importanza di processi aperti e giuridicamente validi nel processo decisionale federale, in particolare quando si affrontano questioni critiche come il cambiamento climatico.

In definitiva, la sentenza del giudice garantisce che le agenzie federali non possano eludere le leggi sulla trasparenza quando consultano esperti esterni su questioni di interesse pubblico.