Sono iniziate ufficialmente le perforazioni esplorative a Pe’ Sla, un sito di profondo significato spirituale e culturale situato all’interno dell’He Sapa (Black Hills) del South Dakota. Nonostante lo status del sito come area sacra protetta, il servizio forestale degli Stati Uniti ha autorizzato l’esplorazione mineraria, innescando una battaglia legale e ambientale che potrebbe ridefinire le protezioni offerte alle terre indigene in tutto il Nord America.
La violazione della protezione
Pe’ Sla non è semplicemente una località geografica; per l’Oceti Sakowin (Grande Nazione Sioux), è un sito utilizzato per cerimonie da oltre 2.000 anni. Nel 2016, al sito è stato concesso lo status di trust federale per garantire una gestione tribale permanente per uso religioso. Inoltre, nel 2024, il Servizio forestale ha stipulato un memorandum d’intesa con le nazioni tribali che ha stabilito una zona cuscinetto protettiva di due miglia attorno al territorio.
Tuttavia, le operazioni attuali hanno già aggirato queste garanzie:
– Violazione della zona cuscinetto: almeno due piattaforme di perforazione sono attualmente operative all’interno della zona cuscinetto promessa di due miglia.
– Scorciatoie normative: Il servizio forestale utilizza una “esclusione categorica” ai sensi del National Environmental Policy Act (NEPA). Ciò consente al progetto di aggirare le rigorose dichiarazioni di impatto ambientale tipicamente richieste per la trivellazione, partendo dal presupposto che il progetto non avrà un “effetto significativo” sull’ambiente.
– Sfide legali: In risposta, il collettivo NDN, la Black Hills Clean Water Alliance e Earthworks hanno intentato una causa contro il servizio forestale, sostenendo che questa esenzione viola la legge federale e ignora il profondo impatto culturale sulle pratiche religiose indigene.
Rischi per l’ambiente e la salute
Il progetto proposto da Pete Lien & Sons prevede la potenziale installazione di 18 basi di perforazione, raggiungendo profondità fino a 1.000 piedi. Mentre il Servizio Forestale sostiene che i contaminanti saranno contenuti in fosse impermeabili e rivestite, la storia suggerisce il contrario.
Il sito si trova all’interno del bacino idrografico del Rapid Creek, una fonte d’acqua fondamentale per:
– Popolazioni tribali e rurali a valle.
– La città di Rapid City.
– Base aeronautica di Ellsworth.
I rischi di contaminazione legata all’attività mineraria, come i metalli pesanti e il drenaggio acido delle miniere, includono gravi problemi di salute come cancro, danni neurologici e insufficienza renale. La minaccia non è teorica; la Gold King Mine in Colorado funge da ammonimento, dove una massiccia perdita di acqua contaminata ha colpito tre stati e la nazione Navajo quasi un secolo dopo la cessazione delle attività.
Realtà economica vs. danno a lungo termine
I sostenitori spesso inquadrano le industrie estrattive come motori della crescita economica. Tuttavia, gli analisti suggeriscono che i benefici del progetto Pe’ Sla potrebbero essere trascurabili:
1. Depositi di basso grado: Secondo quanto riferito, i depositi di grafite in questione sono piccoli e di basso grado, rendendo improbabile una redditività su larga scala.
2. Guadagni a breve termine: Si stima che il progetto durerà solo circa un anno. Una volta concluse le trivellazioni, i posti di lavoro temporanei svaniranno, lasciando dietro di sé cicatrici ecologiche e culturali permanenti.
Una questione di sovranità
Questo conflitto solleva una questione fondamentale riguardante lo stato di diritto e la sovranità indigena. Ai sensi dell’Articolo VI della Costituzione degli Stati Uniti, i trattati sono considerati la “legge suprema del paese”. Il 1868 piedi. Il Trattato di Laramie riconosce le Black Hills come terra dei Lakota, ma queste trivellazioni stanno procedendo senza il consenso della Grande Nazione Sioux.
La lotta per Pe’ Sla sta diventando una cartina di tornasole per stabilire se le protezioni federali per i luoghi sacri siano significative o semplicemente simboliche. Se un sito con status di trust federale e una zona cuscinetto designata può essere violato per l’esplorazione mineraria di basso livello, il precedente potrebbe indebolire le protezioni per molti altri siti indigeni in tutto il continente.
La lotta a Pe’ Sla è più di una disputa locale sulla terra; è un momento cruciale per determinare se la libertà religiosa e l’integrità ambientale possono coesistere con l’estrazione industriale su terreni protetti.
Conclusione
Le trivellazioni in corso a Pe’ Sla rappresentano una significativa tensione tra gli interessi industriali e i diritti legali delle nazioni indigene. L’esito dell’attuale contenzioso costituirà probabilmente un precedente duraturo su come il governo degli Stati Uniti bilancia l’estrazione delle risorse con gli obblighi derivanti dal trattato e la protezione dei paesaggi sacri.

















