Mentre la maggior parte degli spettatori vede la fantascienza come un parco giochi per l’impossibile, un fisico che guarda il film Project Hail Mary vede qualcosa di molto più profondo: un impegno rigoroso, a volte terrificante, nei confronti delle leggi del movimento.
Il film, diretto da Phil Lord e Christopher Miller, si distingue non perché inventa una nuova scienza, ma perché si sforza di onorare la scienza esistente. Lavorando con i consulenti della NASA, il team di produzione è riuscito a catturare la realtà viscerale di come lo slancio e l’inerzia si comportano effettivamente nel vuoto dello spazio.
Il pericolo dello slancio nella gravità zero
In una scena sorprendente, il protagonista, Ryland Grace (interpretato da Ryan Gosling), viene colto disarcionato quando la sua astronave accelera improvvisamente. Senza cintura di sicurezza ad ancorarlo, il suo corpo viene scagliato violentemente contro l’interno della nave.
A un osservatore occasionale, questa potrebbe sembrare un’esagerazione cinematografica standard. Tuttavia, dal punto di vista della fisica, la scena è inquietantemente accurata e potenzialmente letale. Questo momento evidenzia due principi fondamentali:
- Prima legge di Newton (inerzia): Un oggetto in movimento rimane in movimento, e un oggetto a riposo rimane a riposo, a meno che non intervenga una forza esterna. Nel vuoto dello spazio, senza gravità o resistenza dell’aria a rallentare le cose, queste leggi sono assolute.
- Momento: Il momento è il prodotto della massa di un oggetto e della sua velocità. Dato che nello spazio non vi è attrito o resistenza atmosferica che possa “spurgare” l’energia, qualsiasi cambiamento improvviso nel movimento della nave si traduce in un impatto ad alta velocità che, in realtà, sarebbe catastrofico per un corpo umano.
La tensione avvertita da un fisico in questa scena nasce da questo realismo. Quando il film descrive un oggetto lanciato da una nave che viaggia in linea perfettamente retta senza rallentare, non è solo “magia del film”: è una rappresentazione precisa di un universo senza l’attrito della Terra.
Dall’antica Cina a Isaac Newton
Il fascino di queste leggi fondamentali del movimento non è un fenomeno moderno. Anche se spesso attribuiamo a Isaac Newton il merito di aver codificato questi principi nei suoi Principia, le radici concettuali dell’inerzia si estendono molto più indietro nel tempo.
Durante la ricerca per il libro The Edge of Space-Time, diventa chiaro che oltre un millennio prima di Newton, il filosofo cinese Mozi e i suoi seguaci avevano documentato principi notevolmente simili alla prima legge di Newton nel Mo Ching.
Questa connessione rivela una bellissima sinergia nel modo in cui comprendiamo l’universo:
1. Gli Antichi Umanisti hanno tradotto e preservato testi antichi come il Mo Ching.
2. I fisici classici come Newton si sono basati su queste osservazioni fondamentali del movimento.
3. Gli Scienziati moderni utilizzano queste leggi per guidare l’esplorazione dello spazio e le missioni della NASA.
4. Artisti e registi utilizzano questo rigore scientifico per creare storie coinvolgenti e credibili.
Perché è importante
L’accuratezza del Progetto Ave Maria non si limita a soddisfare gli appassionati di scienza; colma il divario tra la fisica “stantia” dei libri di testo e la realtà mozzafiato del cosmo. Quando un film tratta lo slancio con rispetto, permette al pubblico di sentire il vero peso e il pericolo del vuoto.
L’intersezione tra arte, scienza e discipline umanistiche crea una sinergia unica: gli scienziati consigliano gli artisti, che creano opere basate sulle verità preservate da storici e linguisti.
Conclusione
Basando la sua narrazione sulle leggi intransigenti della fisica newtoniana, Project Hail Mary trascende il mero intrattenimento per diventare una vivida dimostrazione di come l’universo si muove realmente. Ci ricorda che la scienza più “spettacolare” si trova spesso nelle regole del movimento più semplici e fondamentali.

















